News Progetto Vaniglia Madagascar - Agosto 2020
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Auna di Sotto (BZ)Loacker – azienda altoatesina leader mondiale nel mercato dei wafer e specializzata anche nella produzione di specialità al cioccolato – presenta il progetto “Vaniglia dal Madagascar”, un piano volto ad assicurare l’elevata qualità delle pregiate bacche di vaniglia impiegate per la realizzazione dei propri prodotti, e al contempo garantire che tutte le fasi previste all’interno della filiera produttiva rispondano a precisi standard di tracciabilità, sostenibilità ed equità. Il progetto è realizzato in collaborazione con l’azienda bolzanina Varesco Group, che si occupa della gestione di tutta la parte logistica e organizzativa.

La vaniglia è uno degli ingredienti fondamentali dei prodotti Loacker. L’azienda utilizza, infatti, esclusivamente le preziose bacche di vaniglia Bourbon del Madagascar, varietà che si contraddistingue per la sua purezza ed eccellenza.

Per Loacker garantire la qualità e la bontà dei propri prodotti è una scelta, che si rinnova quotidianamente attraverso la selezione accurata dei propri fornitori e il rispetto dell’ambiente, in un sistema basato sulla sostenibilità, trasparenza e responsabilità all’interno della filiera produttiva.

È sulla base di questi elementi fondamentali, che nel 2019 Loacker ha avviato un progetto di coltivazione di vaniglia nella regione di Sava, situata nel nord del Madagascar, cuore mondiale della produzione della pregiata varietà Bourbon. L’azienda ha deciso di collaborare direttamente con piccoli gruppi di agricoltori locali, operanti in tre villaggi della regione, Marofototra, Marofinatra e Andranalingoza; in questo modo Loacker può acquistare la pregiata vaniglia la cui provenienza può essere tracciata al 100% e far si che i contadini vengano pagati equamente, senza l’intercessione di intermediari.

La realizzazione di questo ambizioso progetto è stata resa possibile grazie alla collaborazione con una società costituita in loco e gestita da due donne, due sorelle, che con passione e motivazione supportano l’azienda nell’operatività e nel rapporto diretto con gli agricoltori.

Dall’avvio all’effettiva entrata in attività del progetto, Loacker ha acquistato circa 100 kg di vaniglia fermentata, da destinare alla produzione delle proprie specialità vendute e apprezzate in tutto il mondo.

Con il progetto “Vaniglia dal Madagascar” l’azienda non solo si impegna a comprare la pregiata materia prima direttamente dai coltivatori locali, ma promuove e mette in atto una serie di iniziative volte a sostenere e incentivare lo sviluppo delle popolazioni dei tre villaggi coinvolti. Loacker ha, infatti, individuato dei terreni per la messa a dimora di ulteriori piantagioni, con la conseguente possibilità di creare nuove opportunità di impiego per gli abitanti; ha, inoltre, identificato delle aree apposite per la creazione di un orto, per la costruzione di un pozzo d’acqua e di strutture sanitarie a supporto della comunità. A queste iniziative si aggiungono anche delle attività di carattere ecologico, come la pulizia dei fiumi e la raccolta dei rifiuti, per cui l’azienda offre un contributo economico.

Il piano “Vaniglia dal Madagascar”, inserito nell’ambito dei progetti sostenuti dall’Agenzia Italiana per la cooperazione allo sviluppo (AICS), va così ad aggiungere un altro significativo tassello al progetto su larga scala che Loacker ha deciso di mettere in atto per garantire la tracciabilità e la qualità delle materie prime utilizzate per la produzione dei propri prodotti. Dopo il progetto “Noccioleti Italiani”, avviato operativamente nel 2014, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, per lo sviluppo di una filiera per la produzione di nocciole 100% Made in Italy, e l’apertura nel 2019, in partnership con Brimi, del primo stabilimento altoatesino per l’approvvigionamento di latte proveniente unicamente dalla regione alpina, Loacker centra così un altro obiettivo, con la creazione di una filiera controllata della vaniglia.

“Per Loacker, l’attenzione alla qualità, alla tracciabilità e alla naturalità delle materie prime è parte del DNA aziendale” afferma Wanda Hager Board Member and Managing Director Agriculture & Procurement. “L’azienda a conduzione famigliare ha sempre dimostrato una forte responsabilità per gli aspetti sociali, economici e ambientali.Siamo fieri di avere avviato, negli ultimi anni, progetti ad hoc su materie prime strategiche, anche con l’obbiettivo di potere contribuire, nel nostro piccolo, allo sviluppo delle comunità locali”.

 

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